L’importanza di un buon alimentatore in un Computer


La maggior parte delle persone quando acquista un PC assemblato si focalizza principalmente su due o tre parametri per configurare il computer che stanno acquistando, viene chiesto al negoziante un processore veloce, una buona quantità di memoria RAM e al limite la dimensione del disco rigido o la potenza della scheda video.

I componenti citati sono sicuramente fondamentali per le prestazioni del computer ma spesso viene completamente ignorata l’importanza dell’alimentatore, il quale non influisce direttamente sulle prestazioni del PC ma determina l’affidabilità e il corretto funzionamento di tutte le periferiche ad esso collegate.

La potenza e la qualità dell’alimentatore in un computer assemblato devono essere proporzionate all’hardware del PC, spesso si vogliono assemblare PC potenti ma poi per contenere il prezzo si sceglie un alimentatore economico o si lascia che il negoziante lo scelga per noi senza affrontare l’argomento.

Voi potrete sicuramente dire:

Behh io non sono un tecnico, chi me lo vende saprà che alimentatore darmi…

Si è vero, ma se non siete esperti non dovete suggerirgli il modello, semplicemente se state acquistando un buon PC ditegli di darvi anche un buon alimentatore proporzionato all’acquisto che state facendo. Il negoziante conosce l’importanza dell’alimentatore, ma sa anche che l’aumento del prezzo dovuto ad un buon alimentatore fa storcere il naso al cliente, quindi spesso ne propone uno di fascia bassa.

Il compito principale dell’alimentatore è quello di alimentare la scheda madre e i componenti interni collegati fornendo una tensione stabile e continua, ma ha anche l’importante funzione di estrazione dell’aria calda dall’interno del case, tale funzione è di primaria importanza per quei PC che non hanno ulteriori ventole di raffreddamento o che rimangono accesi tutto il giorno in ambienti piuttosto caldi.

Per capire la differenza tra un alimentatore scadente da uno buono vi basta notare che gli alimentatori per computer Desktop casalinghi partono da un prezzo di 15 Euro fino ad arrivare a oltre 200 Euro. Ma vediamo le principali caratteristiche tecniche di un alimentatore:

  • Potenza: E’ la potenza massima espressa in Watt che l’alimentatore può erogare, e va scelta in base ai componenti hardware montati all’interno del PC, solitamente per un computer casalingo la potenza può variare da 400W fino a 650W per i PC più performanti. La potenza necessaria va leggermente sovrastimata in modo da consentire l’aggiunta o l’aggiornamento di alcuni componenti senza sostituire l’alimentatore. Una potenza maggiore non indica una maggiore qualità, esistono alimentatori con potenze massime dichiarate elevate ma comunque scadenti.
  • Tipo e numero dei connettori d’alimentazione: I connettori collegano l’alimentatore ai componenti interni, e naturalmente devono essere in numero sufficiente per collegare tutti quelli previsti. Anche in questo caso è bene sovradimensionarli di qualche unità in modo da avere la possibilità di aggiungere dei nuovi componenti in un successivo momento.
  • Ventole: Servono per estrarre l’aria calda dal case e per raffreddare l’alimentatore stesso, dovrebbero avere un buon compromesso tra rumorosità e numero di giri, gli alimentatori più costosi sono in grado di regolare automaticamente la velocità di rotazione in base al livello di surriscaldamento rilevato.

Come ho già accennato in precedenza l’alimentatore deve essere adeguatamente proporzionato al PC che stiamo acquistando, se così non fosse si mette a rischio la stabilità del computer e l’integrità dei componenti alimentati. Assemblare un computer potente con un alimentatore economico è come montare le gomme di una cinquecento su una ferrari.

In conclusione se volete risparmiare vi consiglio di ripiegare su un disco fisso meno capiente, su un processore leggermente meno veloce, ma vi sconsiglio di tirare troppo la cinghia per quanto riguarda l’alimentatore, come avete visto è un componente molto importante dal quale dipende il buon funzionamento di tutto il PC.