WhatsApp diventa a pagamento? Facciamo chiarezza


Se hai uno smartphone molto probabilmente conosci WhatsApp, una applicazione multi-piattaforma che nel tempo si è diffusa in tutto il mondo. WhatsApp permette di inviare dei messaggi di testo ai tuoi amici che hanno a loro volta installato l’applicazione sul proprio smartphone.

I creatori di WhatsApp hanno deciso che è arrivato il momento di far pagare un piccolo abbonamento per l’utilizzo dell’applicazione. Appena la notizia si è diffusa è scoppiato lo sdegno degli utenti che però, spesso, non capiscono quando e quanto dovrebbero pagare. Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

QUANDO BISOGNA PAGARE PER UTILIZZARE WHATSAPP?

Se possiedi un iPhone devi pagare una sola volta e subito, cioè quando installi l’applicazione da iTunes. Per iPhone WhatsApp è sempre stata a pagamento, c’è stato un adeguamento del prezzo che ora è di 0,89€.

Per tutti gli altri tipi di smartphone (Android, BlackBerry, Windows Phone e Nokia) puoi scaricare ed utilizzare gratuitamente WhatsApp per un anno ma, terminato l’anno di prova gratuito, dovrai rinnovare l’abbonamento per l’anno successivo pagando 0,79€. Se utilizzi Whatsapp da più di un anno è molto probabile che l’applicazione ti chieda subito di pagare l’abbonamento in quanto hai già usufruito del periodo gratuito.

In questi giorni sono circolate delle notizie del tutto false sul fatto che WhatsAPP avrebbe intenzione di far pagare anche una commissione per ogni messaggio inviato, ma si tratta solamente di una bufala.

COME PAGO WHATSAPP?

Se hai un iPhone la acquisti tramite iTunes come fai con qualsiasi altra applicazione. Qualche disagio dovuto all’inesperienza potrebbe verificarsi per gli utenti in possesso di altri smartphone che, normalmente, non sono molto abituati a pagare le applicazioni che utilizzano.

Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito o carta prepagata (es: Postepay). Tieni presente che, se ad esempio hai un device Android, il numero della tua carta di credito non viene inviato a Whatsapp ma a Google (tramite il servizio Google Wallet) che fa da intermediario, in questo modo a WhatsApp arrivano i tuoi soldi ma il numero della tua carta di credito è al sicuro (un po’ come succede con Paypal).

COME FACCIO A VEDERE QUANDO MI SCADE IL PERIODO GRATUITO?

Per vedere fino a quando potrai utilizzare Whatsapp gratuitamente devi andare nelle impostazioni dell’applicazione. Ad esempio se hai un cellulare Android apri l’applicazione vai in Impostazioni > Informazioni account > Informazioni sul pagamento; in Scadenza servizio potrai vedere fino a quando puoi utilizzare l’applicazione.

E’ GIUSTO PAGARE PER UTILIZZARE WHATSAPP?

Devo dire che non sono molto d’accordo con tutte le feroci critiche fatte dagli utenti che trovano scandaloso dover pagare 79 centesimi per poter utilizzare l’applicazione.

Nessuno lavora gratis, forse chi critica non ha idea della complessità e dei costi di sviluppo che si hanno nel mantenere una applicazione multi-piattaforma diffusa a livello mondiale che gestisce l’invio di milioni di messaggi. A questo punto chi gestisce l’applicazione ha tre alternative:

  1. Rimetterci di tasca propria.
  2. Far pagare l’applicazione.
  3. Guadagnare mostrando della pubblicità.

La prima opzione verrebbe scartata da chiunque, e tra le altre due gli sviluppatori hanno scelto un micropagamento alla portata di chiunque. Se avessero optato per la veicolazione di messaggi pubblicitari ci si sarebbe scandalizzati e sarebbero partite proteste del tipo: “ecco ora mi inviano pubblicità sul cellulare“.

La verità è che molti utenti quando si parla di internet sono convinti di avere il diritto di ricevere tutto gratis senza rendersi conto che dall’altra parte ci sono delle persone che lavorano. Chi si lamenta per questa faccenda nella vita lavora gratis o si fa pagare? Avrebbe preferito ricevere messaggi pubblicitari pur di non pagare 79 centesimi all’anno?

NON VOGLIO PAGARE, CI SONO DELLE ALTERNATIVE?

Per chi non vuole pagare per poter continuare ad utilizzare WhatsApp ci sono delle alternative, tra le più famose ci sono:

  1. Facebook Messenger
  2. ChatOn
  3. Viber

Tutte queste applicazioni sono gratuite e svolgono grossomodo le medesime funzioni di Whatsapp. A mio giudizio, al momento, l’unica applicazione che può avvicinare il bacino d’utenza che ha Whatsapp è Facebook Messenger; per il semplice fatto che chi aveva installato WhatsApp è molto probabile che abbia già un account Facebook o abbia già installato Facebook Messenger.


2 Commenti

  1. Askadia 11 novembre 2013
  2. roby 3 dicembre 2014