Come riconoscere le bufale su Internet


Uno dei maggiori vantaggi nell’utilizzare Internet è la possibilità di accedere ad un numero praticamente illimitato di informazioni che, viceversa, si faticherebbe ad ottenere in tempi rapidi. Tuttavia, come ti sarà già capitato di vedere, spesso circolano delle informazioni false (chiamate anche “bufale”) che, in men che non si dica, fanno il giro del paese (o del mondo) grazie alla loro condivisione da parte degli utenti nei Social Network.

Ma come si fà a riconoscere una bufala da una notizia vera? Ovviamente dipende da molti fattori e non è detto che sia semplice, tuttavia ci sono degli aspetti da tenere in considerazione che ti dovrebbero far venire qualche sospetto.

LA FONTE:

Devi sapere che, grazie ad alcuni servizi gratuiti che non necessitano di competenze informatiche avanzate, al giorno d’oggi chiunque può essere in grado di realizzare un blog o un sito web. Il fatto che la notizia sia riportata su un sito Web non deve farti credere che sia vera, bisogna sempre verificare chi è l’autore.

In generale, quando non è riportato l’autore dell’articolo ed il sito web risulta essere anonimo, è meglio verificare altri aspetti prima di condividere e diffondere la notizia. Nel caso in cui la notizia stia circolando su Facebook, non far caso se è stata diffusa da un tuo amico ma guarda la fonte originale (il sito web linkato). Nel caso sia una immagine condivisa che contiene del testo ( senza fonte), fatti venire qualche dubbio ed effettua i controlli suggeriti qui di seguito per quanto riguarda il contenuto e lo stile di scrittura.

Nel caso in cui sia indicata la fonte, tenta di capire se si tratta di  una persona o una azienda affidabile. Cerca su internet il suo nome e cerca di capire se quella persona è un esperto della materia di cui sta parlando, oppure se è semplicemente una persona che scrive quello che gli passa per la testa. Guarda se nel suo sito ha scritto altri articoli che riguardano quell’argomento e da quanto tempo ne scrive.

CONTENUTO E STILE DI SCRITTURA:

Altri aspetti da tenere in considerazione sono:

  1. Lo stile di scrittura: Spesso nelle bufale vengono utilizzati molti termini enfatizzanti per suscitare clamore, come ad esempio: “incredibile!”;  “scandaloso!”; “Nessuno ne parla!”; “Vergogna!” ecc ecc. Questi termini, spesso scritti con colori che attirano l’attenzione ed in maiuscolo, servono per attrarre l’attenzione dell’utente inducendolo a condividere la notizia.
  2. Il contenuto della notizia: Se la notizia ti sembra troppo importante o improbabile per essere vera, non condividerla ed approfondisci. Alcune volte, nel testo stesso della bufala, viene scritto che  non si tratta di una bufala. Verifica su Google se altri siti hanno dato la medesima notizia, o se ci sono segnalazioni del fatto che sia una bufala. Gli argomenti più a rischio di bufale sono quelli più divisivi come: Politica; religione; calcio. Oppure gli argomenti che spaventano come ad esempio la salute, l’inquinamento ecc.  Purtroppo, anche molte foto su Facebook ritraenti bambini o persone malate con annunci di vario tipo, sono quasi sempre dei falsi.

ALTRI PUNTI DI VISTA:

Quando la notizia riporta solo un’opinione dell’autore o ci sono argomenti tecnici che non conosci, cerca su internet la tematica e leggi altri articoli o forum dove si discute della stessa tematica. Spesso infatti capita che, una persona in completa buona fede, scriva degli articoli dando per assodati alcuni concetti che in realtà non sono veri o non conosce abbastanza bene.

PERCHE’ VENGONO FATTE CIRCOLARE LE BUFALE?

  1. Manie di protagonismo: Ci sono persone che, purché si parli di loro, sono disposte a far circolare delle bufale. Alcuni condividono in maniera compulsiva senza riflettere tutto quello che leggono pensando di essere utili.
  2. Soldi: Ci sono dei siti web che, contando sull’alto numero di condivisioni della bufala tramite social network, guadagnano dei soldi dalla vendita di banner pubblicitari sul loro sito. Quindi più la bufala è condivisa, più persone visitano il loro sito e più guadagnano. In alcuni casi ci possono essere delle vere e proprie truffe che invitano l’utente ad effettuare donazioni a favore di una fantomatica causa umanitaria o sociale.
  3. Screditare l’avversario: In alcuni casi le notizie false vengono create ad arte per screditare qualcuno o una tematica che, per motivi economici o idealistici  può dar fastidio . In questo campo anche molti giornali di livello Nazionale adottano tecniche borderline.

CONCLUSIONE:

Prima di cliccare sul tasto “condividi” rifletti bene sulla possibile veridicità della notizia che stai condividendo con tutti i tuoi amici, altrimenti farai il gioco di chi per manie di protagonismo o interessi personali le confeziona ad arte.